16 Ottobre 2008

sta andando tutto a puttane.

Tutto. In Italia, tutto.
Economia, Alitalia, ambiente, società, tolleranza e integrazione, scuola, università, integrità, politica, giustizia.
Non si salva nulla. C'è una crisi economica? Ma non vi preoccupate, non perderete un centesimo! Sì perchè io darò milioni alle aziende e alle banche, milioni che tra parentesi sono vostri, di voi contribuenti. E questi milioni li distribuirò per far crescere ancora quel capitalismo viziato, da serra, che è presente in Italia e ora anche in America, un capitalismo che senza aiuti statali si scioglie come neve al sole.
Alitalia? Ma la sistemo io! Farò una maxicordata italiana, ma siccome a nessuno piace suicidarsi, dovrò dare sgravi di ogni tipo a coloro che parteciperanno. Che male c'è quindi se quel mattacchione di Benetton potrà aumentare a suo piacimento le tariffe autostradali senza alcun controllo? L'importante è salvare Alitalia, perchè non se la poteva prendere Air France, francesi mangiarane che proponevano BEN 2000 esuberi.
Ambiente? Ma siamo seri, in Italia a chi frega qualcosa? A Napoli sono decenni che seppelliscono i rifiuti nei posti più impensabili, e volete sapere una cosa che pochi sanno? Siamo noi imprenditori del Nord a capitaneggiare tutto! Sì, sì, abbiamo fregato tutti! Anche la politica energetica, a chi importa? L'importante è avere la luce no? Che poi le centrali vadano a solare o a carbone come nel 1800, all'italiano medio non potrebbe fregare di meno.
Tolleranza? INTEGRAZIONE? Sì ma io sono favorevole. Però c'è la Lega nel mio schieramento. Però la Lega proponeva di prendere le impronte ai bambini rom, e ora propone classi separate per italiani e immigrati nelle scuole. Però, cacchio, stiamo facendo davvero tanto per integrare Nord e Sud, italiani e stranieri. Non chiedetemi cosa, però, al momento non mi viene in mente nulla.
Scuola? UNIVERSITA'? Stiamo facendo una riforma non lo sapevate? Dopo sarete tutti più contenti! Alle elementari ci sarà il maestro unico, un tizio che saprà tutto di tutto! Così potremo mandare a casa tutti gli altri maestri, è giusto che si riposino, no? Poi i bambini saranno tutti in grembiule, pensa che omogeneità di colori! Poco importa che è dagli anni '50 che non si vede una cosa del genere, noi stiamo riformando la sQuola! E l'università? Bhè, garantiremo che i professori rimarranno professori fino a 150 anni se riusciranno a sopravvivere, che coloro che vorranno diventare docenti non ci riusciranno fino a 75 anni, per garantire loro una preparazione adeguata, e per far sì che tutti pensino un pochettino più ai soldi ridurremo il budget del 25%, così le università alzeranno le tasse anche fino a 8000 euro all'anno, e tutti diventeranno più parsimoniosi!
Integrità e politica. Basta dire che ne sono un esempio io. E su questo chiudo.
Giustizia? Anche qui è in corso una riforma! C'è da stare allegri: basta che tu entri in politica, e non andrai più in carcere! La giustizia non è uguale per tutti perchè io e i miei sgherri siamo al di sopra di tutto.
Sorridete, vivrete in un' Italia sicuramente migliore.

 
15 Luglio 2008

Gimme a bacardi and coke

Nessuno guarderà mai
l'uomo triste in fondo al bar.
E per ogni donna
che eviterà il suo sguardo,
e per ogni uomo
che eviterà la sua parola,
un sorso di alcol
giù per la gola,
ad annegare il fiele
che la sera concentra
attorno a un bicchiere.

 
14 Aprile 2008

io emigro

Ho solo una domanda: perchè? Ma non vi è bastata una volta? Speravo che, come disse Idro Montanelli tempo fa, dopo aver provato fossimo ormai vaccinati, come per una malattia. Invece no, siamo ciechi, sordi e, fatemelo dire, stupidi. O masochisti. Perchè questa invettiva, vi chiederete? Oggi il mio blog sarà lo sfogo di un'ennesima delusione, perchè lo scettro del potere va di nuovo al saltimbanco, al cabarettista, al pubblicitario, all'incapace. A colui che l'economist ha definito: incapace a governare. Ed è incredibile come se ne accorgano tutti tranne gli italiani. Sì, noi siamo incantati a questo gioco perverso di battute e di showmen, di altisonanti idiozie e di incredibili bassezze. Il nostro animo giocondo si crogiola davanti a tanta stupidità, la nostra mente simpatizza per il burlone. L' Italia del Grande Fratello, delle Veline, delle risse negli stadi, l'Italia degli evasori e di coloro che pregano per i condoni, l'Italia degli arroganti imprenditori lombardi, veneti e piemontesi, a cui tutto sembra dovuto, l'Italia della mafia, quella che calpesta i diritti dei più poveri, dei più deboli e degli oppressi, l'Italia della casta, QUELL' ITALIA, gioisce. Hanno eletto di nuovo il suo rappresentante, quel borioso idiota che si crede mezzo santo e mezzo poeta, e che ci ha già rovinati una volta. Ma la cosa che sconvolge è che non solo QUELL'ITALIA l'ha votato, ma anche l'Italia che lavora, l'Italia degli operai, e l'Italia dei disperati. Tutti ammaliati da false promesse, perchè fin dall'alba dei tempi, gli ingenui si fanno ingannare dagli imbonitori, e lui è un imbonitore di professione, è un pubblicitario! Sa come ingannare la gente e rigirare qualsiasi frittata! Sa come dire la peggiore cazzata di questo mondo e subito dopo smentirla! Quante volte abbiamo capito male, quante volte il nostro udito ci ha giocato brutti scherzi! Ormai non c'è limite al peggio, non esiste più un fondo sul quale fermarsi. Vi giuro che avrei preferito Casini, o addirittura la Santanchè (Miss "Berlusconi mi desidera molto, ma tanto io non gliela do"). Di fronte a tanta ignoranza, ingenuità, corruzione, stupidità, non resta che emigrare (almeno, in teoria).

 
03 Aprile 2008

Elogio della pazzia (o del genio?)

Sapete, quando guardiamo alla nostra città, non dobbiamo fermarci al superficiale. Alla Mole Antonelliana (l'opera del peggiore abusivismo edilizio che la storia ricodi), o a Palazzo Reale, o a Palazzo Madama, agli esempi illustri. O, diciamo, i più famosi. Se guardiamo con occhi nuovi e interessati a ciò che ci sta attorno e che abbiamo imparato a considerare come abituale, e perciò a non farci più caso, possiamo scoprire nuove cose, e assai interessanti per giunta. Come l'opera di due pazzi, o oserei dire, due geni dimenticati. Più in ombra di Gabetti e Isola, e di altri nomi noti più o meno anche alle orecchie dei profani, Jaretti e Luzi meritano però appieno di ritornare in luce. Per la freschezza del pensiero e del linguaggio, per l'innovazione travolgente che hanno proposto neglli anni '60, per quelle piante che a guardarle una volta sembra che non abbiano senso, fatte di quadrati, rettangoli, disposti sfasati, in dentro, in fuori, mai allineati, quasi fosse una colpa, ma che poi a riguardarle acquistano senso, come tessere di un puzzle, e per quella totale corrispondenza tra interni e esterni, data dai volumi che rientrano o aggettano, tenuti assieme dai fascioni orizzontali dei balconi.





Uno degli esempi meglio riusciti, la casa su corso Casale, tutta proiettata verso il Po, come una cratura curiosa, in cui pieni, vuoti, pilastri e pilotis giocano armonicamente a comporre un pezzo di architettura irripetibile. Da guardare le piante, geniali in tutto, una scala che serve tre alloggi, e la soluzione dei chiostrini che scavano l'edificio per tutta la sua altezza e che consentono di non fare nè bagni nè corridoi ciechi, e che sbucano su una fontana per risolvere il problema della raccolta delle acque piovane, sopra un fantastico piano terra, una foresta di pilotis e di pilastri in mattoni, che mascherano i condotti degli scarichi. Azzeccata, infine, la scelta dell'irregolarità e del materiale, il tutto si fonde armonicamente con la luce bianca e serena di quella bella area che dà sul Po.



Ben venga la pazzia, quindi, ben venga il genio, la voglia di mettersi e mettere sempre in discussione, di trovare soluzioni nuove, di riuscire a confezionare un'archtettura magica. Chi vuole ulteriori esempi, può fare un salto in piazza Crimea, a quardare quel capolavoro sinuoso neolibertineggiante che gli stessi architetti hanno pensato in quel luogo. E spero che siate in tanti, perchè se è vero che l'architettura ha una funzione sociale, è altrettanto vero che bisogna che ci sia un'attenzione sociale nei confronti dell'architettura. Meravigliamoci e compiaciamoci per le cose belle e che funzionano, critichiamo e protestiamo per quelle brutte, inutili e non funzionali. 

 
14 Febbraio 2008

Ruins.

Le rovine sono nel mondo e negli uomini. Testimoni di un tempo che fu, ci dicono chi siamo e gli errori che abbiamo commesso. Solo nel nulla troveremo la pace.

 

Crepacci spaccano

resti di un mondo

lontano.

Ora è il nulla,

che accarezza dolcemente

con le delicate dita del vento

un mondo di pace.

 

 
04 Febbraio 2008

Aqualung, my friend.

 
18 Gennaio 2008

Vigil in a wilderness of mirrors

Verità di una musica sconosciuta...

If there's somebody out there, could they throw me down a line?
Just a little helping hand, just a little understanding
Just some answers to the questions that surrounds me now
If there's somebody out there, could they throw me down a line?
Just a little guiding light to tell wrong from right
Just an answer to the questions I'm asking you.

I keep a vigil in a wilderness of mirrors
Where nothing here is ever what it seems
You stand so close but you never understand it
For all that we see is not all that it seems... AM I BLIND?

 
11 Dicembre 2007

Love is a sweet misery

Chi ama davvero è sospeso tra la felicità e il baratro, tra l'incertezza e la sicurezza della passione. Io ho conosciuto solo il baratro e l'incertezza.

AMORE

 

Su una lama noi camminiamo,

sopra il vuoto volteggiamo, ondeggiamo

cercando di catturare la vita e l’orizzonte;

sopra il vuoto, sopra la morte.

 

Tu  schiudi mondi dorati

E dolori appena sussurrati.

 

Tu sei doppio come un coltello,

costringi gli uomini a camminare

sul filo della lama.

 

Da una parte ti punge il dolore,

dall’altra il ferro si scioglie

in mille atomi palpitanti di amore.

 

Non cadere!Non cadere dalla parte sbagliata!
Non cadere!Che senso ha vivere nell’incertezza?

Non sarebbe meglio la tranquillità sotto la neve?

 

Non cadere!Coloro che sopravvivono

Sono i consumati equilibristi,

che conservano mille trucchi e imbrogli,

che stanno su delicati, come fogli portati dal vento.

 

Forse al di là del tormento, una bianca speranza,

quando l’equilibrio sarà consumato,

quando la lama ci avrà tagliato.

 

Su una lama noi camminiamo,

sopra il vuoto volteggiamo, ondeggiamo

cercando di catturare la vita e l’orizzonte;

sopra il vuoto, sopra la morte.


 
26 Novembre 2007

You and me.

Sono sette anni che ci rincorriamo, anime affini su sentieri diversi. E quando finalmente le strade si potevano incontrare, i miei occhi erano girati altrove, e l'occasione è passata, in un soffio. Ho perso quanto di più bello mi sia mai capitato, e tutto per la mia stupidità, per la mia miopia, per la mia nauseante onestà.
Scusami se ti ho fatto soffrire, Eli.
Mi dispiace davvero tanto, per tutto...


OBLIO

Immerso
In una notte senza stelle,
Provo a diluire il dolore
In un'oscurità vuota.

Cerco l'oblio che è caro
alla povera gente,
ai malnati che vivono soffrendo
sotto il giogo di un furore eterno.

Ma stanotte le tenebre non alleviano
la sofferenza,
Il silenzio non soffoca il rumore
dei sogni infranti.

Stanotte vorrei solo annegare
nei tuoi occhi,
perchè i tuoi occhi sono le stelle;
stanotte vorrei solo perdermi
nei tuoi capelli scuri,
perchè i tuoi capelli scuri sono la notte;
stanotte vorrei restare abbagliato ancora
dal tuo dolce sorriso,
perchè brilla come la luna,
e come la luna indica
la strada nelle notti più buie.
 
22 Settembre 2007

...Winter...

Mentre dico addio all'estate, sento che il gelo si impossessa di nuovo di tutto quello che mi circonda, e della mia anima. Temo le notti troppo lunghe, il freddo che ti accoglie, e alla fine non ti fa soffrire. Ho paura di scivolare via lentamente dal teatro del mondo, di uscire di scena senza combattere, come ho sempre fatto. Ma sono anche stanco di lottare. Ho la tentazione e il terrore di svanire in una notte di neve, come è successo ai protagonisti di un racconto di Joyce. Ecco perchè cerco appigli, cerco una lieve sporgenza sulla parete liscia della vita, per non continuare a cadere, per aggrapparmi, e, finalmente, tentare di risalire. Perchè quella che sto vivendo ora è, per citare gli Eagles, quasi tutta life wasted. Perchè spreco opportunità, e non riesco a crearne. Perchè mi sta sfuggendo il senso, la trama, il filo di quello che noi comunemente chiamiamo vita.

INVERNO

 

Arriva l’inverno!

Sugli alti valichi mai sfiorati dal tempo

E che neve e ghiaccio mai abbandoneranno,

Sulle colline già spruzzate di bianco!

 

Arriva l’inverno!

Nelle valli tappezzate di foglie

Che turbinosi venti

muovono in vorticosi vortici!

 

E’ un fulmineo momento di bufera

E ti accorgi

che non è più primavera,

che il fiore dei tuoi anni è passato…

 

E’ arrivato l’inverno, e la morte bussa alle anime degli uomini

sepolti sotto un candido manto bianco:

“Unisciti alla moltitudine di coloro che non vedranno più la luce del sole

né sentiranno il profumo dei fiori che schiude la primavera.

E’ la schiera che ha trovato la pace eterna in un uniforme candore,

Passano tra le rovine del mondo senza gioia, né dolore.

Sii immobile, sii pace perpetua, sii indifferenza costante,

Diventa un cristallo d’inverno, unito a mille altri da una sentenza di morte”.

 

Guardi  i fiocchi di neve cadere, volando

E volteggiando leggeri,

come fossero infinite bolle di cristallo…

Perché non volare con loro?

Saltano da un fiocco all’altro,

sono le anime che ballano un ballo stanco…

Perché non ballare con loro?

Al centro c’è una vecchia signora vestita di bianco

L’inverno negli occhi, la neve nei capelli…

Anima, perché non raggiungi i tuoi fratelli?

 

E’ tutto più bianco, sempre più bianco….

Sono tutti cristalli d’inverno,

immobili

cristalli

d’inverno.
 
avanti >

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto